Gli articoli del benessere
benvenuti nella sezione articoli del mio sito, una perfetta nutrizione parte da una buona lettura, qui troverete pratici consigli
per una corretta alimentazione senza lasciar par strada il gusto
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tisane, infuso o decotto... sono sinonimi?
Assolutamente no, ciascuno di essi indica una formulazione ben precisa.
Con queste giornate fredde e umide il primo pensiero che si ha è una tisana calda?
Oggi le tisane sono considerate una semplice bevanda, un rito quotidiano tutt’al più utile per risolvere piccoli disturbi
passeggeri un tempo la loro assunzione era legata soprattutto alla malattia.
Le tisane sono dei preparati che sfruttano l’effetto solvente dell’acqua calda o fredda per estrarre sostanze
medicamentose da fonti vegetali d’interesse salutistico (erbe, spezie, frutti o altri componenti vegetali).
Generalmente è composta da un rimedio base, il rimedio sinergico e da un complemento (migliora in qualche modo la tisana).
Ma con la parola tisana possiamo indicare diverse preparazioni molto diverse nel loro utilizzo,
macerato, decotto, infuso. Ma quali sono le differenze fra queste tre preparazioni?
Infuso: l’infuso si prepara versando acqua bollente sulle sostanze medicamentose e lasciandola poi in ammollo
dai 5 (tisane principalmente aromatiche) ai 20 minuti (tisane principalmente terapeutiche) in un contenitore chiuso con coperchio.
È adatto per estrarre componenti volatili da tessuti teneri e delicati.
Macerato: si esegue lasciando riposare le sostanze medicamentose in acqua a temperatura ambiente, per periodi che
possono variare da un giorno a diverse settimane. I residui vanno trattenuti per filtrazione ed eventuale spremitura.
È utile quando la sostanza medicamentosa contiene alte percentuali di sostanze termolabili, che andrebbero disperse con le
alte temperature o indesiderate, che verrebbero estratte in eccesso col calore.
Decotto: si esegue immergendo le sostanze medicamentose in acqua fredda dentro un contenitore coperto e portato
ad ebollizione per un tempo che varia dai 5 minuti (tessuti più teneri come fiori, foglie e sommità fiorite) a mezzora
(parti più coriacee, come radici, rami, bacche e cortecce). Segue una macerazione a fuoco spento per qualche minuto e una
filtrazione finale.
Il metodo estrattivo di elezione in ambito domestico è generalmente l’infuso, operato su apposite bustine contenenti
miscele specifiche di sostanze medicamentose
A seconda delle fonti vegetali utilizzate, le tisane possono avere proprietà rilassanti, dimagranti, drenanti,
lassative, "anticellulite" etc...etc.., quindi prima di utilizzarle è importante sapere quale effetto si vuole
privilegiare nel loro utilizzo e verificare sempre che non si è allergici alle piante presenti o che non ci siano
interazioni con eventuali farmaci utilizzati.