Per dimagrire si deve eliminare pane e pasta?

Assolutamente no! Il dimagrimento che si ottiene nelle prime 2 settimane eliminando pane e pasta è un dimagrimento "fittizio" perché in realtà facendo così non si perde massa grassa ma l'acqua che è legata alle molecole dei carboidrati che costituiscono il pane e la pasta, quindi non appena si riprende l'assunzione di questi alimenti questi kg di acqua (circa 2) ricompariranno immediatamente.

Quanti pasti bisogna fare in un giornata?

È consigliabile fare almeno 4-5 pasti durante la giornata che comprendono la colazione (importantissima da non saltare perché fornisce le energie per affrontare la giornata e perché "sveglia" il metabolismo dopo il digiuno della notte), due spuntini (uno a metà mattina e uno a metà pomeriggio) che "spezzano" la fame ed accorciano il periodo di digiuno tra un pasto e l'altro, e ovviamente il pranzo e la cena. Il principio fondamentale è evitare digiuni troppo prolungati così il metabolismo resta attivo tutta la giornata bruciando più calorie e allo stesso tempo evitare di arrivare "affamati" ai pasti principali rischiando di esagerare

Quale attività fare se non si può andare in palestra?

Si possono fare lunghe passeggiate a passo abbastanza svelto ma non tanto da affannare, senza interruzioni per almeno 40 minuti in quanto nei primi 20 minuti si attiva il metabolismo e dai 20 minuti in poi inizia il consumo dei grassi cioè la lipolisi.

Frutta quale mangiare?

clicca sul

Come scegliere l’acqua più adatta a noi?

clicca sul

Perché tutti consigliano l’olio extravergine d’oliva?

L’olio di oliva extravergine serve a dare sapore ai nostri piatti, è un alimento unico dal punto di vista nutrizionale, nutraceutico e può migliorare il nostro stato di salute:
♦ giova al cuore per il contenuto preponderante di acidi grassi monoinsaturi (oleico) e polinsaturi (linoleico e α-linolenico )
♦ mantiene giovane la pelle e le membrane cellulari per il contenuto di vitamina E e β carotene
♦ migliora l’infiammazione, grazie all’oleocantale, un flavonoide
♦ contribuisce alla prevenzione tumorale con lo squalene, un terpene
♦ esercita una potente azione antiossidante grazie all’oleuroperina
L’acido grasso oleico è il principale componente dell’olio di oliva ed è molto importante perché aiuta a ridurre il colesterolo cattivo LDL e ad aumentare quello buono HDL. L’olio di oliva contiene anche acidi grassi polinsaturi come il lineoleico e il linonenico. Contiene i fitosteroli (beta-sitosterolo, campesterolo…), sostanze che competono con il colesterolo alimentare per il suo assorbimento e quindi riducono i suoi livelli nel sangue. L’olio di oliva contiene polifenoli che sono potenti antiossidanti, che garantiscono l’integrità dei suoi componeti. Tra i polifenoli ricordiamo l’oleuropeina, con documentata attività anti-tumorale e l’oleocantale, con effetti preventivi sul morbo di Alzheimer. E’ presente vitamina E e pro-vitamina A (beta-carotene), con azione antiossidante. Contiene idrocarburi, come il prezioso squalene, con proprietà antiossidanti, ipocolesterolemizzanti e contrastanti la carcinogenesi… Gli oli sono tutti grassi per definizione. L’olio di oliva non fa eccezione e il contenuto di grassi è pressoché identico (99,9%) agli altri olii. E’ la tipologia, la qualità di grasso che cambia (in termini di quantità di acidi grassi monoinsaturi, polinsaturi, percentuale di omega 3 e omega 6, di acidi grassi saturi) ed è questo che fa la differenza. Le proprietà degli oli, dunque, dipendono dalla composizione di acidi grassi, che condizionano ad esempio la tenuta della temperatura e la deperibilità in cottura. Il contenuto preponderante di acido oleico rende l’olio extravergine di oliva semplicemente più viscoso e menu fluido, per questo si pensa erroneamente che sia più grasso.

L’olio extravergine d’oliva è più digeribile rispetto agli altri oli?

L’olio extravergine d’oliva è più digeribile rispetto ad altri grassi alimentari, specie quelli animali come strutto, burro, lardo. Tra gli oli, quindi tra i grassi vegetali, l’extravergine di oliva è quello con coefficiente di digeribilità maggiore (100%). Per questo è adatto anche a bambini e anziani. Indice di digeribilità di alcuni olii: Oliva 100%,Girasole 83%,Arachide 81%,Sesamo 57%. L’olio a crudo è quello che mantiene integre tutte le proprietà nutraceutiche. Tuttavia, la vita quotidiana ci porta a cucinare e a friggere. A tale scopo l’olio extravergine di oliva è sicuramente il grasso più adatto (alto punto di fumo). Se l’olio non viene troppo sfruttato, riutilizzato, rabboccato e la frittura è breve, molte delle proprietà rimangono inalterate. Con una frittura protratta per più di un’ora l’olio inizia a impoverirsi e si formano sostanze tossiche e potenzialmente nocive (acrilammide). In una alimentazione normocalorica e bilanciata 5-6 cucchiai per gli uomini e 4 per le donne. Un po’ di meno se dobbiamo perdere peso, ma l’olio extravergine di oliva non va mai eliminato di libera iniziativa.

Ho il colesterolo alto,una dieta può aiutare?

I livelli di colesterolo nel sangue sono influenzati dalla dieta solo per il 20%. La maggior parte del colesterolo circolante è, infatti, sintetizzata dal fegato. Tuttavia, nelle persone in cui l’ipercolesterolemia non è familiare (ereditaria), ma alimentare, è opportuno modificare alcune abitudini nutrizionali per ottenere un miglioramento dei valori di colesterolo nel sangue. I consigli alimentari per le persone con ipercolesterolemia, per essere efficaci dovrebbero essere interpretati come un vero e proprio stile di vita, piuttosto come una semplice regola da eseguire saltuariamente e per un tempo limitato. Lo scopo del trattamento nutrizionale (da solo o in associazione ad integratori o a farmaci) è in primis di ridurre l’introduzione dei grassi, in particolare colesterolo. Dove le cause dell’ipercolesterolemia sono alimentari, l’alimentazione può contribuire significativamente a ridurre il colesterolo e il rischio di aterosclerosi.
Contribuiscono alla riduzione del colesterolo nel sangue:
♦ La riduzione della quantità totale di grassi, in particolare saturi (burro, margarina, lardo, strutto etc.) presenti ♦ prevalentemente in alimenti di origine animale
♦ L’utilizzo di grassi insaturi alle dosi raccomandate (oli vegetali, in particolare l’olio extravergine di oliva)
♦ Il ridimensionamento degli alimenti ad alto contenuto di colesterolo, di esclusiva derivazione animale
♦ La riduzione del peso corporeo ed il mantenimento del peso desiderabile
♦ La costante attività fisica
Metodi di cottura consigliati
Arrosto, al forno, alla griglia, al vapore, bollitura, con pomodoro, al microonde
Latticini e gelati
Evitare latte e yogurt interi, tutti i formaggi stagionati, gelati alle creme
Ridurre a 1 o 2 volte a settimana latte e yogurt parzialmente scremati e formaggi freschi quali mozzarella, caciottina fresca, primo sale
Sostituire con latte scremato e yogurt scremati (grassi 0,1%), fiocchi di latte, ricotta di mucca; gelati alla frutta, ghiaccioli alla frutta, sorbetti, granite Carne e pesce
Evitare carni rosse grasse, frattaglie, insaccati; no bottarga e caviale
Ridurre 1 o 2 volte a settimana: bresaola e prosciutto crudo (privati del grasso)
Sostituire con carni magre e bianche: coniglio, vitello, vitellone magro, equino, maiale magro; pollame senza pelle (meglio il petto); pesce almeno 3 volte la settimana; prediligere il pesce azzurro
Cereali e prodotti da forno
Evitare dolci (torte, brioche, paste), pasta all’uovo, snack ricchi di grassi, patatine fritte
Sostituire con pane, cereali, riso, pasta, patate, prodotti integrali
Grassi
Evitare burro, lardo, strutto, besciamella, pancetta, panna, margarina, olio di cocco e di palma
Sostituire con oli polinsaturi in modiche quantità e a crudo (lino, canapa), olio extravergine di oliva
Frutta
Evitare cocco e avocado
Sostitutire con frutta fresca, centrifugati di frutta e verdure o spremute di agrumi
Verdura e ortaggi
Evitare verdura condita con burro e lardo, prosciutto o pancetta
Sostituire con verdura e ortaggi freschi e surgelati
Molluschi e crostacei
Evitare gamberi, ostriche, cozze, molluschi in genere, aragosta
Sostituire con pesce azzurro
Salse e intingoli
Evitare maionese, salsa tartara, salsa tonnata etc…
Sostituire con limone, salsa di pomodoro, vino, succo d’arancia, spezie
Consigli
Promuovere il consumo di cereali integrali, ma contenere le quantità
Limitare gli zuccheri semplici e le farine raffinate
Consumare ai pasti abbondante verdura
Incrementare il consumo di frutta agli spuntini (si sostituirà a snack e altre tentazioni)
Bere abbondante acqua per l’incrementato introito di fibra nella dieta
Mantenere uno stile di vita attivo e praticare costante attività fisica
Alimenti amici
alcoolici ammessi sporadicamente ed in modiche quantità
uova non superare la quantità di 2 a settimana
Nutraceutici e integratori alimentari che giovano alla riduzione del colesterolo
Riso rosso fermentato
Semi di lino
Olio di semi di lino
Olio di pesce
Lecitina di soia
Steroli vegetali
Fibre solubili

La salute inizia dall’etichetta: Additivi alimentari, quali sono innocui per la nostra salute?

clicca sul